Il Sexting è un fenomeno del Cyberbullismo, deriva da due parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare messaggi elettronici). È un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi o immagini sessualmente espliciti tramite cellulare o altri mezzi informatici.

Un social media che aiuta molto questo fenomeno è Whatsapp, l’app di messaggistica più utilizzata che conta oltre 1 miliardo di utenti dove è possibile scambiarsi messaggi di testo, immagini, video e file audio. Gli utenti senza nessun blocco o filtro possono scambiarsi foto sessualmente esplicite e a sua volta inoltrarle ad altri utenti quindi in un attimo la foto circolano in rete, perché la rete web?

Perché come molte persone non immaginano Whatsapp è un app che utilizza la connessione internet per funzionare e tutti i dati vengono trasmessi tramite la rete.
Anche se inviati a una cerchia ristretta di persone, queste immagini e/o testi si possono diffondere in modo incontrollabile e creare problemi seri alla persona ritratta.
I ragazzi spesso non sembrano consapevoli di scambiare materiale pedopornografico che potrebbe arrivare nelle mani sbagliate, ma è un ‘fenomeno’ più diffuso sugli adulti che sui giovani. Questo accade perché i giovani non hanno ancora una vita incanalata in schemi ripetitivi e stressanti, mentre gli adulti invece, sempre più a contatto con responsabilità e pesanti carichi lavorativi , sembrano più inclinati al sexting.
Per aiutare la sensibilizzazione su temi difficili come il sexting, nel 2018 è stata fondata un associazione chiamata Social Warning, composta da circa 150 giovani esperti nel digitale che hanno l’obiettivo di entrare nelle scuole, università, serate informative ed eventi per spiegare di queste tematiche.

Leave a Reply